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Sequenza spot pubblicitari 1986/87 ( blocco Marzo 11 /2024)

canalspot

18 apr 2024

Colombe Bauli
Glassex multiuso
Camoscio D'oro
Mister day
Renault Supercinque
Imydazil collirio
Casco Nava
Shweppes
Olio Cuore

La sequenza di spot pubblicitari del 1986/87 ci riporta in un'epoca in cui la televisione giocava un ruolo centrale nella vita quotidiana e nel modo in cui le marche comunicavano con il pubblico. Questa particolare sequenza inizia con il jingle orecchiabile "Ba Ba Bauli" per le Colombe di Pasqua, un prodotto che evoca immediatamente la festività e la convivialità familiare tipiche di quel periodo dell'anno. La musica e il ritornello felice creavano un legame emotivo con il pubblico, posizionando il marchio Bauli come sinonimo di celebrazione pasquale.

A seguire, troviamo lo spot di Glassex Multiuso, che prometteva pulizia e brillantezza senza sforzo per tutte le superfici di casa. La semplicità e l'efficacia del prodotto erano al centro del messaggio, rispondendo così alle esigenze di praticità delle famiglie degli anni '80. Il Camoscio d'Oro, con la sua immagine di qualità e raffinatezza, si distingueva nel settore dei formaggi, promuovendo momenti di gusto da condividere.

Gli spot di Mister Day, Renault Supercinque, e Imidazil collirio, rappresentavano ulteriori aspetti della vita quotidiana, dall'alimentazione, alla mobilità, fino alla cura personale, sottolineando come ogni prodotto fosse progettato per migliorare la vita dei consumatori. La Renault Supercinque, in particolare, veniva presentata come l'auto ideale per la famiglia moderna, combinando stile, comfort e affidabilità.

Casco Nava, Shweppes, e Olio Cuore completavano la sequenza, offrendo un'ampia gamma di prodotti che spaziavano dall'abbigliamento e accessori per motociclisti, a bevande rinfrescanti, fino agli ingredienti base per una cucina sana e gustosa. Ogni spot era un piccolo capolavoro di marketing che mirava a creare una connessione emotiva con il pubblico, utilizzando slogan memorabili, jingle accattivanti e immagini evocative.

Riflettendo su questa sequenza di spot del 1986/87, possiamo apprezzare come la pubblicità di quel periodo fosse orientata non solo a vendere un prodotto, ma a costruire storie e esperienze intorno ai marchi, rendendoli parte integrante della cultura popolare e della vita delle persone.


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